Miniera del ginevro  NaturalmenteIsola d’Elba

Storie di minatori e stelle al Ginevro

La discesa dentro le gallerie del Ginevro è  un’esperienza unica. Entrare dentro le viscere della terra, scoprire i segni…

La discesa dentro le gallerie del Ginevro è  un’esperienza unica. Entrare dentro le viscere della terra, scoprire i segni lasciati dal lavoro dei minatori, immaginare la vita chiusa dentro le gallerie è un viaggio da sperimentare per conoscere un capitolo importante della storia geologica, economica e sociale dell’Elba.  Miniera a cielo chiuso, in galleria, il Ginevro è strutturato su tre livelli diversi (+ 6, – 24, – 54)  e da quest’anno si può scendere fino ad una profondità di -24.  Un viaggio dentro la terra, come moderni minatori  con caschetto e lampada frontale  per percorrere il reticolo di gallerie che portavano alle coltivazioni del minerale.  Il mondo dei minatori, il duro lavoro dell’estrazione è  tutto raccontato dai segni lasciati nelle gallerie, da quello che resta degli spazi condivisi. La coltivazione orientata a nord è  enorme, grande  1 volta e mezzo il Duomo di Milano. Scendere a – 24 significa percorrere una galleria inclinata di 45° e ritrovarsi nel buio, quello vero, totale come i vecchi minatori. Si prosegue all’interno del tunnel per arrivare alla coltivazione sud. Lì arriva una sorpresa inaspettata: il buio totale viene squarciato da un raggio di luce. E’ un buco nella terra, il frutto di un errore umano che ha portato la luce nelle profondità della terra. Due scavi, uno interno e uno esterno sono entrati in contatto ed è crollata la volta che ha permesso alla luce di entrare per illuminare la coltivazione  sud. Scendere di notte al Ginevro è un’esperienza ancora più forte. Il buio totale delle gallerie fa riscoprire il cielo.  La luce delle stelle, dopo l’oscurità totale,  sembra avere un’intensità prima sconosciuta. La magnetite, il minerale che si estraeva dalla miniera del Ginevro ha lasciato nel tempo storie di minatori e leggende. Si raccontano di naufragi sulle coste di Punta Calamita di navi enormi che affondavano perché i chiodi del fasciame si staccavano attirati dalla montagna magnetica. Il realtà le navi finivano sugli scogli, durante la navigazione notturna perché gli aghi delle bussole segnavano un nord che non era reale.  Un viaggio da provare.

 

LE DATE
Lunedi – mercoledì – venerdì – Ore 20.00
RITROVO
Capoliveri – Parcheggio viale australia
LA GUIDA
Stefano
COSTO
EURO 15.00 – su prenotazione
COSA PORTARE
Acqua Piccola torcia
Zaino
Scarpe da ginnastica

Informazioni aggiuntive

Durata

3 ore

Età consigliata

Adulti, Family 12+

Ritrovo

Capoliveri – Parcheggio viale australia